Io sono qui, circondato dalle mura della mia stanza che ha ancora un poster della sirenetta e la raccolta di topolino sulla libreria.
Sono un uomo, un animale razionale con mille pensieri, emozioni, sentimenti che mai le parole riusciranno ad esprimere.
Sono un uomo, con ambizioni, progetti, uno di quelli che si emoziona ancora, che non ha le rughe agli occhi e quell'espressione di chi si arrende ed abbassa la testa pensando al proprio lavoro.
Sono un uomo che si diverte a passare la sera con quei 4..5 amici di una vita, ridendo e scherzando per chi fa il rutto più grosso, lamentandosi di cosa non va e sognando una spiaggia deserta in cui i tuoi figli corrano per tirarsi vere pallottole di sabbia umida.
Fuori da qui, da questa porta, ci sono altri uomini che non la pensano come me.
Sono bestie, carogne, feccia, sterco...
Sterco che ha il coraggio di rubare, di estorcere denaro, di vivere alle spalle del prossimo... ma che decide di prendersi il diritto di ucciderlo quel prossimo. Uccidere.
Nessuno di noi sa veramente cosa voglia dire, nemmeno io. Ma posso solo immaginare quell'attimo in cui premi il grilletto, la pallottola penetra nella carne e, in un attimo, la vita di un uomo finisce. E' un attimo, in cui dello sterco cancella la tua storia, tutto ciò che hai costruito, tutte le emozioni che hai provato, tutti i sacrifici e gli sforzi del tuo lavoro, cancella l'espressione del tuo viso.
Non possiamo capire e, per quanto ci sforziamo, non riusciamo ad entrare nel complesso meccanismo neanche quando accade vicino a noi.
E allora:
4 maggio 1980: Emanuele Basile muore a 8 km da casa mia
3 settembre 1982: Carlo Alberto Dalla Chiesa muore a 35.1 km da casa mia
29 luglio 1983: Rocco Chinnici muore a 36 km da casa mia
29 agosto 1991: Libero Grassi muore a 40 km da casa mia
23 maggio 1992: Giovanni Falcone muore a 35.6 km da casa mia
19 luglio 1992: Paolo Borsellino muore a 33.8 km da casa mia
...
La cosa più triste non è la morte di chi ha lottato contro la mafia, ma il sapere che, ogni giorno, le vite di migliaia di lavoratori vengono umiliate e private del vero senso.
Ogni giorno questi uomini vengono lasciati in vita, perchè la loro esistenza è linfa vitale per quello sterco. Ed è davvero umiliante, sapere di essere vivi e contribuire al cancro della nostra regione, piuttosto che morire con la speranza che almeno tuo figlio possa stare disteso su una spiagga e guardare i tuoi nipoti ricorrersi mentre il sole illumina l'acqua, il sale si attacca alla pelle e l'odore di pasta al forno dei Palermitani appena arrivati ti fa sentire orgoglioso di essere Siciliano.
...mentre io continuo a guardare il volto della Sirenetta lì sulla parete della mia stanza, sapendo che uscendo da qui, continuerò a respirare aria piena di sterco.
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/partinico-sparatoria/partinico-sparatoria/ partinico-sparatoria.html
12 febbraio 2008: Giampaolo e Giuseppe Riina muoiono a 600 metri da casa mia.