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La sfida di Salvuccio Riina (1 in linea)
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Discussione: La sfida di Salvuccio Riina
#714
panella (Moderatore)
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Totò nuovamente all'attacco... 2008/03/01 13:58  
Udc, Cuffaro capolista al Senato
La decisione è arrivata al termine della riunione dell'ufficio politico del partito a Palermo. Il segretario regionale Saverio Romano capolista alla Camera nella Sicilia occidentale. Tra i candidati anche l'ex arbitro Tullio Lanese




PALERMO - L'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro sarà il capolista al Senato dell'Udc in Sicilia. Lo ha stabilito l'ufficio politico del partito riunito a Palermo.

Saverio Romano, segretario siciliano del partito, sarà il capolista alla Camera nella Sicilia occidentale. Nel comunicato ufficiale diramato a conclusione dell'ufficio politico non c'è il nome del senatore uscente Calogero Mannino, assente anche alla riunione dell'organismo di partito.

L'ufficio politico ha confermato la scelta di presentare una unica lista alle elezioni regionali con lo stesso simbolo presente alle politiche. Molti dei candidati alle elezioni regionali saranno anche candidati alle politiche. Tra questi Antonello Antinoro, Pippo Gianni e Nino Dina, Giusy Savarino, Mimmo Turano, Rudy Maira e Giovanni Ardizzone. Saranno candidati alle elezioni regionali, tra gli altri, Giovanni Mangano, Enzo Cirignotta, Piero Torchi e Tullio Lanese, ex arbitro di calcio in serie A.

"L'ufficio politico - si legge nella nota dell'Udc - si è a lungo soffermato sul programma di governo con il quale si intende sostenere il candidato Raffaele Lombardo alla Presidenza della Regione. Tra i punti qualificanti le leggi sul piano formativo, sullo sviluppo, sul sostegno alle piccole e medie imprese, quella sui rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori, tutti punti qualificanti, questi, del programma del precedente governo Cuffaro".

29/02/2008


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#715
panella (Moderatore)
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La sfida di Salvuccio Riina 2008/03/01 14:00  
[b]Prima la firma in caserma, poi insieme ai familiari a spasso per la città
Il sindaco incredulo accusa: "La sua presenza ci mette in difficoltà"
Mafia, la sfida di Riina jr
A passeggio per Corleone


<B>Mafia, la sfida di Riina jr<br>A passeggio per Corleone</B>[/b]



PALERMO - Il figlio del boss Riina, scarcerato ieri per decorrenza dei termini, ha trascorso il primo giorno di libertà passeggiando per Corleone insieme ai familiari. Ha sfidato lo sguardo incredulo di qualche compaesano, salutando con sorrisi e cenni della mano gli amici che non vedeva da sei anni, da quando fu arrestato per associazione mafiosa. Il sindaco Antonino Iannazzo non esita a definire "scoraggiante" l'episodio: "Saremmo stati ben felice se fosse andato a vivere da un'altra parte", ammette con rammarico. "La sua presenza in città ci mette in difficoltà. Sarà il test effettivo per capire se Corleone ha maturato gli anticorpi contro Cosa nostra. La città non è quella che lui ha lasciato anni fa. C'è stato un cambiamento profondo ed è maturata la consapevolezza del vantaggio della legalità"

Felpa celeste, jeans e piumino bianco griffato - lo stesso che indossava ieri all'uscita dal carcere di Sulmona in Abruzzo - Salvatore Riina, "Salvuccio", figlio di zu Totò e nipote di Leoluca Bagarella, ha camminato per le strade della "sua" Corleone a testa alta. Prima, nella caserma dei carabinieri dove era andato per firmare il libro dei vigilati, ha voluto conoscere il comandante della compagnia. Unici obblighi imposti al figlio del boss, la dimora a Corleone, il divieto di frequentare pregiudicati e la firma in caserma tre volte alla settimana.

La legge lo ha scarcerato per colpa della giustizia troppo lenta ma a lui non basta e annuncia ricorso alla corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Protesta contro un'inefficienza dell'apparato giudiziario che lo ha trattenuto in "carcerazione preventiva" troppo a lungo. "E' una violazione dei diritti dell'uomo", ha tuonato il suo avvocato Antonio Malagò.

Secondo i magistrati, Salvuccio "era diventato il nuovo punto di riferimento della famiglia Riina e protagonista della riorganizzazione della cosca che egli gestisce come una vera e propria impresa". Ma la Cassazione non ha fatto in tempo a valutare se rendere definitiva la precendente condanna a otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa.

(29 febbraio 2008)

http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/mafia-3/mafia-3/mafia-3.html
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#716
panella (Moderatore)
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Lombardo: "Voltare le spalle a Cuffaro? Da vermi 2008/03/01 14:06  
Lombardo: "Voltare le spalle a Cuffaro? Da vermi"


"Con Toto' Cuffaro sono amico personale da trent'anni. Molti hanno ottenuto da lui favori, con lui hanno condiviso la gestione del potere, e oggi gli voltano le spalle. Io non lo faccio, perche' sarebbe una cosa da vermi". A dirlo e' il leader del Mpa e candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. In una lunga intervista al settimanale "Il Siciliano", l'ex presidente della provincia di Cataniaracconta il suo programma elettorale e si toglie gia' qualche sassolino dalla scarpa.

"Avrei potuto, e con molta comodita', proseguire la mia carrierapolitica nel segno delle certezze, continuando a militare nei partiti nazionali - spiega Lombardo - Ma ho deciso di mettere tutto in gioco fondando il Movimento per l'Autonomia, perche' credo che solo un partito regionale, sganciato dalle logiche romanocentriche, possa ridare dignita' alla nostra terra, partendo dall'applicazione dello Statuto".

Tra i primi punti del programma il Ponte sullo Stretto, che e' "un'opera prioritaria, e' la precondizione dello sviluppo" e poi labattaglia per far "restare in Sicilia i tributi delle multinazionali con stabilimenti nell'Isola".

Una battaglia che il Mpa si intesta e che "il senatore Pistorio ha combattuto a Palazzo Madama. Su questo punto - assicura - non faro'sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi".

Infine un riferimento a quello che fino a qualche giorno fa era il suo probabile "avversario" nella competizione elettorale isolana. "Micciche' e' una risorsa importante per la coalizione che si presenta alle regionali" dice Lombardo riconoscendo il valore dell'azzurro presidente dell'Assemblearegionale siciliana. Poi pero' la stilettata: "Ho anche sentito dire che vorrebbe essere il garante dell'operazione, ma noi ci garantiamo da soli. Col nostro programma e con l'impegno quotidiano nel territorio".


01-03-2008

Fonte: (Adnkronos)
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