Sviluppo si, ma quale?

 
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Bollettino: Palermo, Villa Alliata di Pietratagliata, esempio di degrado e malcostume. Ecco come si devasta il nostro patrimonio architettonico e d'arte. L'abitudine di far marcire le residenze tolte ai boss. Lettera, esemplare, di un lettore. Autore: psyke

Creato: 23-04- 2008-19:48:30

Vorrei approfittare di questo spazio per raccontare ai cittadini siciliani e agli uomini da loro eletti la storia di due immobili,no moderno e uno antico, che incarnano nel loro degrado quello della città tutta. In data 11 giugno 1990 alla CO.SI.TUR. - Compagnia Siciliana Turismo S.p.A. (società di proprietà dei cugini Nino e Ignazio Salvo) fu rilasciata la concessione edilizia per la costruzione di un edificio sito a Palermo in Viale Campania: il Palazzo di Vetro.

Il 20 gennaio 1994 la medesima società comunicò che i lavori erano stati ultimati in data 30 ottobre 1993. Tuttavia, in data 31 gennaio 1994, nel corso di un sopralluogo eseguito da personale della Polizia Municipale di Palermo, si constatò che i lavori erano ancora in corso.

In data 9 marzo 1995 l?amministratore unico della CO.SI.TUR. - Compagnia Siciliana Turismo S.p.A. (con sede a Palermo in Via Ariosto n.12) dichiarò che la società aveva provveduto al versamento della quarta rata degli oneri di urbanizzazione, e che tale versamento era stato effettuato dalla persona incaricata, la sig.ra Patrizia Salvo (figlia di Nino Salvo e già amministratore unico della società). Ma dopo di allora i lavori furono definitivamente interrotti, senza che in questi anni nessuna Autorità provvedesse all'acquisto, o meglio, alla confisca.

Nel frattempo, il Palazzo di Vetro va in malora, ricettacolo di rifiuti e di sbandati.

Villa Alliata di Pietratagliata (via Serradifalco 113), fu costruita a Palermo nel 1885 dal principe Luigi Alliata. Era un tempo immersa in un grande parco oggi notevolmente ridotto dalla speculazione edilizia. Si tratta del risultato di una costruzione tardo-settecentesca che presentava un impianto a "U" e uno scalone esterno a tenaglia.

La successiva ristrutturazione fu affidata all?architetto Francesco Paolo Palazzotto che attorno al 1885 la trasformò nell'attuale residenza nell'attuale dimora neogotica, con motivi di evidente influenza gotico-catalana.

La villa venne impreziosita nei partiti architettonici di facciata con numerosi elementi decorativi come la merlatura di coronamento, i doccioni zoomorfi, ornamenti alle finestre, vetrate policrome e bovindi. Ricchi e ricercati nella decorazione erano anche gli interni, tra cui la pregevole camera da letto del principe con lambris in noce e con arazzi raffiguranti soggetti rinascimentali. il figlio Raniero, detto il principe Mago per la sua passione per le arti magiche, vi dimorò fino alla morte nel 1979.

Oggi l'edificio, già acquisito al patrimonio del costruttore Sbeglia, è in stato di abbandono con solai crollati e cedimenti nelle coperture, il tutto mentre numerose componenti d'epoca sono stati trafugate.

Malgrado la presentazione addirittura alla Camera dei Deputati, durante la Seduta n. 514 del 6/4/1999, di una petizione popolare per il restauro e la restituzione ai cittadini di Villa Alliata di Pietratagliata, la residenza del principe Mago prosegue nel suo inesorabile degrado nell'indifferenza delle pubbliche istituzioni.

Del resto l'abitudine di fare marcire i beni di provenienza mafiosa è diffusa da tempo; avete presente quell?enorme rudere sito alle porte di Alcamo Marina? Esso fu il Motel Beach, base delle attività illecite del Boss Vincenzo Rimi. Credete che qualcuno abbia mai proposto o cercato di acquisirlo per utilità sociale?

 

Cordialità,

 

Dario Barbieri

 

da siciliainformazioni.com