Il Network

www.unaltrastoria.net   è un sito libero e non rappresenta ufficialmente Rita Borsellino. 
www.unaltrastoria.net dà la possibilità di dare voce a tutti ed è per questo che invitiamo tutti coloro che sono interessati a partecipare alle discussioni. Non censureremo nessun messaggio, il confronto è alla base del cambiamento!
www.unaltrastoria.net vuole semplicemente rappresentare uno strumento per mettere in contatto la gente che crede e vuole impegnarsi per un'altra storia. La riuscita di un network dipende dai partecipanti.
 
diago's Blog
Descrizione:
A short description about your blog

feb 14
2008

RITA INEVITABILE

Scritto da diago in Nessuna Categoria 

 

Ragazzi, sul sito di Beppe Grillo c'è un articolo che non mi fa dormire la notte. Dice, e lo sapevamo, che sono stati i giornali, fulcro ed espressione dell'establishment economico-finanziario, a scegliere Veltroni. Sono stati i media a sceglierlo. E' stato votato alle primarie perchè era l'unico presente in televisione e sui primi tre giornali nazionali La Repubblica, Il Corriere e il Sole 24 ore. Ora, lo spunto che dobbiamo necessariamente cogliere da questo fenomeno tipicamente italiano è uno. Bomabardare mediaticamente fa vincere. E' così. E l'unico modo per fare arretrare la Finocchiaro e portare la Borsellino alle elezioni, se veramente lo vogliamo, è bombardare mediaticamente. Giornali, televisione nazionale, strade, quartieri, manifestazioni. Proporre la candidatura di Rita come già assodata, naturale, inevitabile. Chi riece ad approdare ai media, chi li aggancia con furbizia, ha fatto il 70 % della strada. Sono dei meccanismi che i signorotti di partito sanno utilizzare bene. Sono il loro pane quotidiano. Ma anche noi possiamo. Quindi secondo me la strada da intraprendere sin dall'incontro di venerdì a Palermo è questa. Non lo so picciotti, fatemi sapere cosa ne pensate. Io un cia fazzu chiu'.

 

tratto da Beppe Lopez, La Casta dei giornali, ed. Nuovi Equilibri/Stampa Alternativa

 

Il Corriere della Sera e la Repubblica sono giornali politici. Fanno la politica dei loro editori. Mieli e Mauro sono solo portaordini del potere economico finanziario. Veltroni è stato scelto dalla Casta, non dai cittadini con le Primarie. L'informazione della Confindustria e di De Benedetti è il nostro pane quotidiano. Il padrone ci informa tutti i giorni e noi, per questo, lo paghiamo.

"Il mercato dei quotidiani italiani - angusto, in calo e dominato da editori che fanno editoria come attività collaterale o strumentale - è in fase avanzata di massiccia e progressiva riduzione al controllo da parte di pochissime centrali di potere. E oggi "i giornali italiani fanno ben più che informare e commentare i fatti", rilevava polemicamente il 27 luglio 2007, sulla Repubblica, il segretario dei DS Piero Fassino: "Promuovono campagne, sostengono tesi politiche, influiscono sulle scelte di partiti e governo, condizionano la formazione della leadership". Insomma, l'informazione "è parte integrante del sistema politico e partecipa direttamente a tutte le dinamiche che lo investono". Parte integrante, cioè - anche se Fassino non lo può dire - della Casta.
Ma Fassino non ce l'aveva evidentemente solo con il giornale proprietà di De Benedetti, sponsor l'uno e l'altro da sempre di Walter Veltroni - al posto dello stesso aspirante Fassino - alla guida del nascente PD (l'editore anche con pubbliche dichiarazioni, il giornale con centinaia di paginate, interviste, "retroscena", copertine di supplementi, servizi di cronaca romana, ecc.).
Tre giorni dopo ne aveva anche per il Corriere della Sera, da anni impegnato esplicitamente in prima linea, con la direzione di Paolo Mieli, a dare quotidianamente le carte nella partita della ristrutturazione del sistema partitico e istituzionale italiano. Fassino scriveva al giornale di via Solferino che la rappresentazione, ad esempio, della vicenda UNIPOL-BNL ... "travalica abbondantemente il diritto di cronaca e il dovere di informazione, assecondando invece e talora sollecitando una pulsione distruttiva largamente diffusa nell'opinione pubblica, quasi un desiderio vendicativo di travolgere la politica, liquidare una classe dirigente, demolire la credibilità politica e morale delle persone". E, passando da un caso emblematico ma specifico alla questione generale della maniera di fare informazione, in particolare da parte di alcuni grandi giornali, Fassino ribadiva: "Sappiamo bene come nella società di oggi i giornali non esauriscano la loro funzione solo nell'informare e nel commentare i fatti, ma siano organica parte del sistema politico istituzionale: promuovono campagne, orientano la formazione delle leadership, influiscono sulle priorità dell'agenda politica, condizionano i comportamenti delle forze politiche. Insomma, i giornali sono un competitore nel sistema politico. Non so fino a che punto ciò sia veramente compatibile con la missione di una stampa libera e indipendente".
Non si trattava solo della stizzita reazione di un Fassino geloso delle maggiori chances per la leadership del PD riconosciute dai due più autorevoli giornali italiani al concorrente Veltroni.
Il segretario dei DS, sconfitto, metteva nero su bianco, senza ormai inutili cautele, ciò che sapevano tutti: i due più potenti giornali italiani, i due più grossi centri di potere economico-finanziario-editoriale, da tempo impegnati direttamente nella battaglia politica, avevano deciso chi doveva essere il leader del nuovo partito e presumibilmente un nuovo capo di governo, alternativo naturalmente a Berlusconi (considerato pericolosamente incontrollabile e impresentabile dall'establishment economico-finanziario) e allo stesso stizzoso e troppo indipendente Prodi. E qualche giorno dopo, Mieli faceva autorevolmente intervistare da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera Giampaolo Pansa, una "grande firma" intima di Mieli, di Repubblica, di Scalfari, dell'Espresso e di De Benedetti. Pansa, con l'aria più innocente e sprovveduta di questo mondo, "rivelava" che due fra i massimi leader politici del centrosinistra e del Paese erano stati battuti, su una fondamentale scelta squisitamente politica, dalle direzioni di due giornali: "Fassino e D'Alema si sono convinti ad appoggiare Veltroni dopo aver visto che i due principali quotidiani, Corriere e Repubblica, avevano già scelto lui".

 

 

feb 07
2008

LETTERA AD ANNA FINOCCHIARO, CANDIDATA.

Scritto da diago in Nessuna Categoria 

 

 

 

Carissima Anna,

 

E' il popolo siciliano che ti parla. E' il popolo dei giovani. In queste ore si parla di una tua candidatura alla Presidenza della Regione Sicilia. La tua Regione. La NOSTRA Regione. 29 deputati del Pd ti hanno chiesto di candidarti per amore della Sicilia. Noi, invece, popolo di siciliani onesti, di giovani con la valigia pronta accanto alla porta di casa, di persone che vivono ogni giorno sulle proprie spalle il tracollo della Sicilia, in Sicilia, TI CHIEDIAMO UN GESTO D'AMORE ANCORA PIU' ESTREMO. LASCIA LA CANDIDATURA A RITA BORSELLINO. Rita è l'unica che può davvero farci vincere. L'unica che può riuscire a concentrare su di sé i voti della società civile, del centrosinistra e addirittura delle istanze legalitarie del centrodestra. L'UNICA. Faremo di tutto per portare Rita alle elezioni. Manifesteremo dappertutto, in tutta Italia affinché sia Rita sia Presidente. Abbandona per un attimo le vesti, gli schemi, l'anima del tuo partito. Presta ascolto ad una Sicilia in ginocchio che ti chiede di farti da parte e di sostenerla con tutta la tua forza. Solo così potrai veramente dimostrare un amore puro e sincero verso la TUA terra. La NOSTRA terra.

 

 

I ragazzi di unaltrastoria.net

 

Ultimi post nei forum

Login

I miei gruppi

  • Madonie logo
    Gruppi locali:
    Madonie (3 Membri)
    Il gruppo locale Madonie nasce con l\\\'obiettivo di raccogliere e organizzare il sostegno dei madoniti per la candidatura di Rita Borsellino alla presidenza della regione Sicilia. Qualsiasi iniziativa, qualsiasi idea che possa contribuire a raggiungere questo obiettivo può trovare spazio in questo forum. Inoltre si vuole creare questo network per avviare il cantiere delle Madonie in cui discutere a 360° sui problemi e sul futuro del territorio madonita.
  • default logo
    Gruppi locali:
    MILANO (5 Membri)
    studenti siciliani a milano. dopo 2 anni dalle precedenti elezioni in cui ci siamo impegnati nell\\\'avventura del RitaExpress col motto \\\"NON SCENDIAMO PER VOTARE MA VOTIAMO PER SCENDERE\\\" rieccoci qui ancora più convinti che UN\\\'ALTRA STORIA è possibile!!