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gen 31
2008
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Esiste il senso di comune?Scritto da admin in Portale web, Partecipazione, Network, Libertà, internet, Forum, Democrazia, community |
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All’interno di questa società chiusa le mire e le prepotenze di una minoranza hanno sempre avuto il sopravvento sui sogni, sulle aspirazioni, sui desideri della maggioranza. In ottocento anni è cambiato pochissimo della struttura dei siciliani e dei meccanismi del potere. Dai normanni in avanti la classe dominante ha dato il massimo appoggio a ogni conquistatore. Per un intreccio d’ignoranza, di cecità, di arretratezza civile, solitamente spacciato per superiore qualità umana, gli sfruttati non hanno mai ambito a eliminare gli sfruttatori, bensì a farne parte. Tutti attratti dall’esercizio della supremazia.
Gioca pure una scarsa educazione a comprendere le ragioni altrui. L’ambiente insegna che soltanto chi prevale merita rispetto. E più i metodi sono spregiudicati, più si è rispettati. La stessa mafia imprenditrice è una pia invenzione. Le proteste, le rivolte hanno riguardato la salvaguardia di un privilegio. La nostra storia è piena di episodi nei quali la speranza di un miglioramento si è legata all’intervento del re - fosse quello di Spagna o, addirittura, il Borbone di Napoli - giacché soltanto dal trono poteva giungere una soluzione meno iniqua.
La Sicilia non si è mai sollevata nel nome di un bene comune, di un obiettivo condiviso. Persino la fiammata dell’indipendentismo nel ’44-’46 fu espressione di un’esigua minoranza massone, detentrice di sterminati terreni, allacciata con la mafia. Agitando la bandiera di una nazione siciliana, alla quale la maggioranza dei siciliani rimaneva indifferente, il vertice indipendentista difendeva precise convenienze. Coincidevano con i feudi dei possidenti. Costoro temevano la democrazia, temevano la minaccia rossa, temevano di esser costretti a misurarsi con la modernità. Da quel giorno il contesto non è mutato.
E in questo giorni in cui si decidono i candidati per la regione Siciliana, non si è ancora capito perchè sono tutti indecisi, se come dicono l'obbiettivo è unico: il ripristino della legalità e della normalità in Sicilia!

santoro se l'è giocata malissimo.
ma che cazzo c'entrano la vecchiazza bonino e quel campato in aria di alemanno!!?
veramente uno scandalo. e poi se incoccio per strada quell'occhialuto dell'udc lo uccido di botte. Aveva l'obiettivo palese e preciso di interrompere chiunque. E' gente del genere che rende l'Italia e la Sicilia quel che è adesso. Gente che parla e non conosce, gente che tifa e non ragiona, gente cieca ma perfettamente vedente.
Ragazzi, l'odio per questa gente, odio, sta avendo la meglio su di me. La storia insegna che per spazzare la merda ci vuole il sangue. E questa potrebbe essere una soluzione, attuata senza problemi da qualcuno che è più fuori di testa di me. L'altra soluzione è la rivoluzione "di seta", come quella che hanno fatto in ukraina e in molti paesi dell'asia. senza spargimento di sangue alcuno. Tutto cuore e sofferenza, unità vera, puro amore per il prossimo. Ma lì si arrivò alla rivoluzione perchè mancava il pane a casa.
Noi siamo capaci di capire che il pane sta finendo?
SUGNU SICILIANU!!" -così termina "100giorni a palermo"!-
L'immagine che Cuffaro ha dato all'Italia, all'Europa, al Mondo (e con lui, quelli che l'hanno sostenuto), non mi rappresenta!
A quanti di noi l'immagine che della Sicilia è stata trasmessa in tv provoca sgomento? E' lecito chiedersi quanto bisogna attendere per avere risposte e percorsi legali celeri che mirino a far pulizia?
O ci vulissi un citeddu e un cannavazzu? cu un ammazzi e cu l'avutru stùi e passi avanti?
Che altra giustizia e quali altri criteri sono necessari adottare?
Cuffaro diffida la Rai
dal mandare in onda le parti dell'inchiesta "La mafia è bianca".
In caso contrario, spiegano i legali, l'on. Cuffaro promuoverà le
azioni giudiziarie a difesa della propria immagine.
Ah! cuffaro promuoverà azioni giudiziarie a difesa della sua immagine? E noi? la nostra immagine da lui rappresentata, chi la difenderà?
Picciò, lo Stato siamo noi. Noi tutti. 57 milioni di abitanti, non i deputati eletti a rappresentarci. Loro sono appunto rappresentanti. E quando uno di questi rappresentanti lede la nostra immagine, non rappresentandoci più, bensì danneggiandoci, non dovremmo chiedere lui i danni per aver leso il nostro senso di Stato, di Civiltà, di Vita, di Impegno Sociale, di Politica? Cuffaro ha distrutto la nostra immagine in quanto nostro rappresentante!
noi dobbiamo chiedere lui i danni!!! in migliaia, in milioni!!! dobbiamo costituirci parte civile!!!
e, immaginiamo, altra gente, in altre regioni, capisca che è possibile processare un potente e che veramente essi possono divenire così non più "intoccabili"!
Riacquisteremmo un senso legale politico che ormai si è perso e si misconosce.
Siamo soliti pensare sempre ad un colore politico.
Parliamo a nome di bandiere.
La legalità non ha un colore politico e può unire tutti indistintamente. Tutti! perchè qui si parla di rispetto, di rispetto delle persone e delle regole che declinano un modus vivendi strettamente legato alla Società che abbiamo scelto di realizzare. Se ciò viene a decadere, Noi, in massa, dobbiamo utilizzare le stesse armi legali.
Se in 500.000 ci costituiamo parte civile;
e insieme, in questo modo attacchiamo Cuffaro; Cuffaro e chi come lui sparisce dalla faccia della terra!!! e questa sarebbe una VERA manifestazione!
non giovani che gridano ai sordi, sotto un palazzo. ma migliaia di gente a difendere insieme la propria immagine dinanzi all'Europa e al Mondo! migliaia di giovani che la difendono: in tribunale!
E si Cuffaro, perchè.. non ti devi preoccupare di sguinzagliare i tuoi legali contro chi vuor far un po' di luce in una tv forse oscurante!
Siamo noi a procedere con azioni giudiziarie contro di te, per quanto danno hai osato farci. A noi e al nostro futuro.
E insieme lo possiamo fare.
Altragiustizia
Ma basta chiacchiere. Cosa fare?
Come inasprire i controlli? E come impedire che i controllori siano corrotti?






